Don’t waste your potential. Keep calm and carry on

Ieri avevo lasciato un messaggio sulla pagina Facebook “Mi pensate oggi alle 15? Se tutto va bene domani vi racconto perché”. Non è andata bene, di nuovo. Tutti mi hanno pensata e siete stati dolcissimi, ma per la seconda volta sono andata ad un appuntamento in cui mi aspettavo di firmare il contratto d’affitto del cupcake shop e per la seconda volta la mia penna è rimasta dov’era, nella borsa. Perché? Perché aprire un cupcake shop è complicato. Aprirlo dove voglio io, cioè in un negozio che non è predisposto per un’impresa alimentare, lo è ancora di più.

Andiamo con ordine così vi aggiorno un po’? Vi avevo lasciati dicendo che voglio aprire un cupcake shop. A che punto sono? Ho trovato un negozio che mi piace. Ho dovuto rinunciare a realizzare un cupcake shop con caffetteria perché non ho trovato un locale, alla mia portata, dove ci fosse la possibilità di realizzare sia due bagni che la canna fumaria. Sigh.

Dicevo, ho trovato il negozio che mi piace. Mi piace perché è luminoso, mi piace perché è appena fuori dal centro, mi piace perché è vicino alle scuole. Ma non ho firmato il contratto d’affitto. Cerchi, trovi, ti piace, firmi. No. Cerchi, trovi, ti piace. Cominci a chiedere un parere preventivo all’Asl. Fai i conti di quanti soldi ti costerà renderlo adatto alla tua attività. Piangi. Decidi che va bene lo stesso, è luminoso, è appena fuori dal centro, è vicino alle scuole. Avvi l’iter burocratico, nel mio caso chiedo alla commercialista di aprire la partita Iva. Aspetti. Avvisi i proprietari che la partita Iva finalmente c’è e si può procedere con il contratto. Poi non saprei, perché al momento sono ferma qui, persa nelle variazioni, clausole, postille.

Certi giorni ho voglia di mollare. Certi giorni sono stanca di quest’ansia perenne, di essere sempre in attesa di firme, email, telefonate. Ma cos’altro potrei fare? Non voglio aprire un cupcake shop perché ho vinto chissà quale somma e la voglio investire seguendo i tend del mercato: sto cercando di aprire un cupcake shop perché i cupcakes sono il mio lavoro. Un lavoro che non posso fare se non in un laboratorio a norma. “Don’t waste your potential” diceva un murales che mi ha accolta un anno fa a Dublino. Era lilla e c’era disegnato un astronauta. Poco prima di andarmene era stato sostituito da un altro che ora non ricordo, ma io a quel punto avevo interiorizzato il concetto.

Non ho un piano B, per la prima volta forse in vita mia non ho un piano B. Aprirò e andrà bene. Voglio lavorare perché ho talento e perché vivo con i miei due bambini: i cupcakes sono il mio lavoro e mi permetteranno di mantenere loro, me stessa e i miei sogni futuri. Se pensate che la successione di Fibonacci sia una gran bella sequenza di numeri, dovreste vedere la mia partita Iva. Bellissima. Adesso ce l’ho e non ho paura di usarla.

4 Comments Don’t waste your potential. Keep calm and carry on

  1. Sara Novembre 9, 2016 at 3:51 pm

    Accidenti Lisa! Speravo tanto in una notizia diversa :/
    Lo so che non mollerai. Sei una tosta tu.
    C’è la farai ne sono sicura.
    A presto
    Un bacio
    Sara

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    1. Lisa Furlan Novembre 9, 2016 at 10:46 pm

      Grazie Sara! Un bacio anche a te, non vedo l’ora di vederti!

      Reply
  2. Monika Novembre 9, 2016 at 9:21 pm

    Vai Lisa!!!!!!! Non mollare!!!!!! Che la forza sia con te!!!!!!😘

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    1. Lisa Furlan Novembre 9, 2016 at 10:48 pm

      Grazie Monika! Mollare non mollo… ogni tanto crollo un pochino ma mi rialzo sempre, la Forza scorre potente in me. Un bacione

      Reply

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