Forse è perché ce l’ho nel sangue

Ci sono molte cose a cui penso in questi giorni. Quando sono a letto, esausta, ma l’adrenalina mi tiene sveglia. Quando vorrei dormire ma il mio cervello rifiuta di spegnersi. Questo post è stato scritto di notte, da sotto il piumone, per dire.

Una di queste cose a cui penso è che appena tre anni fa non avrei potuto montare mobili, trasportare pacchi da 20 chili, arrampicarmi su una scala, spostare frigoriferi. La mia spalla destra si lussava anche solo girandomi nel letto, di notte, mentre dormivo. Così quando non ho più potuto evitare la cosa, quando ha cominciato a fare davvero troppo male, ho chiesto di essere operata. L’idea che possa succedere di nuovo mi terrorizza ancora. Penso ad una cosa che diceva spesso mio nonno “Fa debiti ma curate”. Ci sono ancora molte cose per cui devo farmi curare 🙂

Penso spesso a mio nonno. Con il cacciavite in mano, penso a quanto mi avrebbe dato una mano con il negozio. Alcuni lavori che ho depennato dalla lista per far quadrare i conti li avrebbe fatti lui. Avrei potuto chiedergli centinaia di consigli. Penso che se il legno mi è amico e riesco ad arrangiarmi nelle piccole cose, addirittura con il trapano, forse è perché ce l’ho nel sangue.

Penso a Lorelai Gilmore che mette in piedi il Dragonfly Inn. Che si lascia messaggi in segreteria di notte, che piange perché ha il terrore di fallire, che dorme con le zucchine e si sveglia riposata. Che rinuncia ai cuscini ricamati (ho rinunciato ad una cosa ogni giorno e anche così mi sembra tutto ancora poco realistico).

Avevo cominciato questo post come uno status su Facebook, poi mi sono ricordata di avere un blog che lascio spesso in sospeso.

Butter Days, il cupcake shop, apre lunedì 13 febbraio in via San Francesco 2, a Montebelluna. Sarei là a lavorare anche di notte se non fosse per i bambini, che invece hanno bisogno di stare nei loro letti. Loro sono la mia fortuna, mi costringono a mangiare e riposare. Vorrei non essermi intestardita di fare tutto da sola ma sono molto orgogliosa del mio piccolo cupcake shop. E non vedo l’ora di vedervi entrare dalla porta per conoscervi di persona.

 

1 Comment Forse è perché ce l’ho nel sangue

  1. Lisa Febbraio 10, 2017 at 7:17 pm

    Mi riporti all’ansia e al fermento che provai prima di aprire la libreria… Non avevo ancora figlio e marito e mi ricordo le ore passate a pitturare da sola le pareti.
    Goditi il tuo sogno ti auguro tanta fortuna e spero di passare da quella porta a salutarti fra poco .

    Reply

Leave A Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *