I sogni passano attraverso il crowdfunding

La mia campagna di crowdfunding su Eppela è iniziata ieri. È cominciata bene ma ho bisogno di molto, molto sostegno, soprattuto da parte di chi mi conosce da anni, in rete o di persona, e sa quanto io abbia lottato per arrivare alla realizzazione del mio cupcake shop. Perché sì, è proprio così: non racconto quasi mai la fatica che mi è costato questo progetto, parlo a volte delle notti insonni ma non degli altri sacrifici, distribuisco biscotti e sorrisi come se i sogni si realizzassero grazie alle stelle come nelle fiabe Disney.

Avete cominciato a chiedermi più di cinque anni fa perché non aprissi un negozio. Come se sostenere un investimento di decine di migliaia di euro, in piena crisi economica, con un bambino piccolo e un altro in arrivo fosse semplice. Io non lo credevo possibile, e non l’ho creduto possibile fino a quando in un momento molto difficile, forse il peggiore, una terapista mi ha detto che dovevo trovare una cosa che mi facesse stare bene. Una cosa per me stessa. “Faccio dolci”, le ho risposto, anche se dal suo punto di vista non lo facevo per me stessa, ma per gli altri.

Ho provato quindi a farli per me stessa, ma non ha funzionato. Così come non funzionava quando facevo dolci solo per fotografarli e pubblicare un post. Le torte e i cupcakes più belli li ho sempre fatti per qualcuno, li ho sempre fatti pensando a chi li avrebbe mangiati. I dolci si fanno con amore, soprattutto nel mio cupcake shop.

Quando l’ho capito, ho capito anche che dovevo aprire. Che un blog o tenere dei corsi non mi sarebbe bastato, che la mia passione va lasciata scorrere e va consumata: con una tazza di the o un caffè. Con una forchetta, con un cucchiaino o in un solo morso. Che le torte di polistirolo non fanno per me, perché ho bisogno di sentirmi dire “Lisa è buonissimo. Il migliore che abbia mai mangiato”.

Se non ho aperto subito, è perché ogni cosa ha bisogno del suo tempo, e le cose belle ne richiedono ancora un po’ di più. Questo è il momento di aprire: non sarebbe stata la stessa cosa tre anni fa, un anno e mezzo fa, sei mesi fa. Questo è il momento, ma ho bisogno di aiuto. 

Cos’è un crowdfunding?

“L’idea di base del crowdfunding, che di per sé non rappresenta affatto una novità, è che molti micro-finanziatori possano fare la differenza, permettendo di sostenere un progetto che altrimenti potrebbe non avviarsi, sfruttando così le opportunità offerte dal web” (da Il crowdfunding è roba da eroi, di Giulia Frangione).

I micro-finanziatori che possono fare la differenza siete voi. Un istituto di credito difficilmente mi finanzierebbe perché non ho una busta paga dal 2013, ho due figli piccoli, non ho nulla di proprietà da impegnare, la partita Iva è aperta da poche settimane e senza alcun fatturato: finché non apro ho solo spese. Un istituito di credito mi giudicherebbe in base alla mia solvibilità. Voi invece potete giudicare la mia determinazione, la mia passione, il mio talento. 

Come potete aiutarmi?

In cambio del vostro finanziamento ho preparato otto diverse ricompense. Cartoline con ricette, pirottini professionali di carta, biscotti con le gocce di cioccolato, biscotti di pasta frolla con decorazione personalizzata e una lezione privata di un’ora su Skype. Si parte da un contributo minimo di 5€. La formula di questo crowdfunding è all or nothing: significa che se non raggiungo l’obiettivo che mi sono prefissa, 1800€, i soldi vi saranno restituiti direttamente da Eppela. Se invece lo raggiungo, o meglio ancora lo supero, l’importo mi viene accreditato e vi spedirò la ricompensa che avete scelto.

La campagna resterà attiva su Eppela fino al 10 febbraio e la trovate a questo link.

Non aspettate l’ultimo momento perché voglio aprire per San Valentino. Il forno mi serve, altrimenti come faccio a preparare i cupcakes e le torte con cui conquisterete l’amore della vostra vita?

Leave A Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *