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Back to School, sola con due bambini

Una delle domande che mi fate più spesso, scoprendo che vivo a 70 chilometri da nonni e qualunque altro parente, è “come fai da sola con due bambini?”. Seguita da “ma perché hai aperto proprio a Montebelluna?”. Per ora concentriamoci sulla prima.

Innanzitutto sono sola ma non sono sola. Qui a Montebelluna ho amiche, per lo più con figli. Più di una volta mi hanno aiutata in piccole cose ma con un tempismo provvidenziale. I nonni sono a 70 chilometri ma se c’è bisogno arrivano. So chi chiamare quando sto per sclerare, ho bisogno di conforto e di ridere perché mi sta per venire un attacco d’ansia. I bambini passano spesso il fine settimana dai nonni o con il papà. Tolta la fatica di fare 150 chilometri e altri 150 due giorni dopo, posso lavorare tranquilla. Però sì, da un punto di vista pratico e fisico, sono da sola.  Read More

Otto mesi di scuola in Irlanda. Ecco com’è andata

La scuola di Elfo termina oggi. Nano è a casa già da lunedì, in questa estate irlandese che di estivo non ha proprio nulla se non le ore di luce: il sole sorge alle 5 e tramonta alle 22. Vi racconto come sono andati questi otto mesi e cosa ho imparato sulla scuola in Irlanda.

Elfo ha cominciato a frequentare un po’ in ritardo perché siamo arrivati qui a Dublino a fine ottobre. Avevamo inviato alcune domande di iscrizione a varie scuole della zona ma una sola ci aveva risposto e dopo un breve colloquio lui ha subito iniziato a frequentare le lezioni. Non sapeva dire che poche parole ed era convinto che “What’s your name?” fosse la frase giusta per chiedere di andare in bagno (momento tenerezza). Il preside ci aveva spiegato che moltissimi bambini arrivano a scuola senza parlare inglese e che non sarebbe stato un problema. Non lo è stato, in effetti. Read More

Il camioncino dei gelati. Mr Whippy

Era novembre, il sole tramontava presto e subito diventava così buio che quasi non si vedeva il giardino. Cercavo di prendere confidenza con la casa, con il quartiere, con Dublino. Tutti i giorni, alle sei, da qualsiasi stanza della casa, sentivo un jingle. Una strana suoneria del cellulare del vicino di casa? Ma solo alle sei e tutti tutti tutti i giorni? Ci ho messo settimane e stavo per dare di matto. Ho cominciato a chiedere “la senti anche tu vero?” perché non escludo mai la possibilità di essere definitamente impazzita.

Finalmente un giorno mi è venuto il dubbio che potesse essere un camioncino dei gelati. Ma con il buio? In pieno inverno? Alle sei di sera, all’ora di ora di cena?  Ho cominciato degli appostamenti. Insomma, voi cosa avreste fatto? Read More

La maglia azzurra. Sono orgogliosa di essere italiana?

Sono certa che avete capito che non amo vivere in Irlanda. Non mi sento expat, non ho tagliato il cordone ombelicale, non ho mai pensato che sarei stata qui per sempre. Allo stesso tempo sono figlia di un Veneto che spesso non mi appartiene: non parlo dialetto, non bevo vino, mi dicono che di veneto non ho nemmeno l’accento. Nonostante questo ho imparato ad amarlo: un Veneto di paesaggi, di colline verdi, di piazze, di ville, di musei, di imprese. Un Veneto in cui voglio tornare. Alle elementari sentivo parlare di Europa e per qualche strano e meraviglioso motivo sono cresciuta sentendomi più europea che italiana. Mio papà si aspettava che io stessi in piedi ascoltando l’Inno nazionale prima delle partite ma senza mai darmi un vero motivo per farlo, così ho imparato a sgattaiolare da qualche parte e a tornare in salotto solo a qualche minuto dall’inizio.

Sono sempre stata orgogliosa di essere nata a Vicenza perché amo la città che Palladio ha reso bellissima. Sono orgogliosa di avere frequentato l’università a Venezia perché la conosco in modo speciale, la amo ed è sempre un ottimo inizio di conversazione. Sopratutto se sei all’Estero. “Di dove sei?” “Italia. Vicino Venezia” “Ooohh”. Forse qui a Dublino ho cominciato ad essere orgogliosa anche di essere italiana. Read More

Alla scoperta di Dublino vichinga. Dublinia

Il posto migliore dove imparare tutto sulla Dublino vichinga è un museo, Dublinia. Stando a quanto ne ho capito io, la città è molto fiera della propria fondazione vichinga. Il nome stesso della città deriva dalla lingua vichinga: An Duhb Linn (che poi significa acqua nera. E no, non è la Guinness). Per dire, una della cose che figlio Elfo mi chiede di fare dal primo giro in città è partecipare al Viking Splash Tour. A bordo di un mezzo anfibio giallo, si gira la città con un elmo vichingo in testa e un giubbotto salvagente, urlando non so cosa ai passanti, e si conclude la gita nell’acqua dei Docks. Se mi conoscete sapete bene che solo dopo varie pinte lo porterò a fare questa cosa. Forse. A scoprire la Dublino vichinga invece lo volevo portare da mesi, era sulla mia lista dei musei da visitare a tutti i costi.

Dublinia si trova accanto alla Christ Church, nel cuore della Dublino medievale. Il museo è articolato in tre piani: al piano terra la Dublino vichinga, al primo piano la Dublino medievale, al secondo piano un approfondimento sul lavoro degli archeologi. Il biglietto si può prenotare anche online, è un museo noto e molto visitato, dove troverete sia turisti incuriositi che scolaresche.  Alla fine della visita potete salire nella St. Michael’s Tower, da cui ammirare la città da un’altezza insolita (è una città piuttosto bassa) e la visita si conclude attraversando un passaggio medievale sospeso che collega l’edificio del museo con la Christ Church.
Dublino vichinga

Ho letto commenti e articoli entusiastici. Io però sono molto esigente, per questo ho stilato un elenco sia delle cose che mi sono piaciute sia di quelle che non sono riuscita ad apprezzare quando ho visitato il museo con figlio Elfo. Read More

Il lunch box: cosa ci metto?

La mia routine del mattino prevede tre cose. Doccia, caffè, mettere nel tostapane i panini dei bambini. Sì perché già alla pre school del figlio Nano i bambini si portano la merenda da casa. Non la merenda come la facevamo noi alle elementari, con i cracker che si sbriciolavano nella cartella o il succo che si schiacciava sotto il peso del sussidiario e bagnava tutto (dai, non sarà successo solo a me, fate outing anche voi). La merenda nel lunch box.

Prima fase di vita irlandese, superata da mesi: procurarsi il lunch box. Ce ne sono di bellissimi on line vero? Noi però ne abbiamo preso uno economico al Dunnes Store, per vedere come funzionava la cosa, e per il figlio Elfo quello è rimasto. Verde e bianco, un po’ triste, ma mica dev’essere per forza bello come quello degli altri, giusto? Sì, ammetto che non mi piace, io lo volevo di design 😉 Al figlio Nano è andata un po’ meglio perché la maestra, montessoriana, un giorno mi ha chiesto di cambiarlo con qualcosa che lui riuscisse ad aprire da solo. Ho preso una scatolina al Lidl, non è particolarmente ermetica ma né panino né briciole sono mai usciti.

Seconda fase di vita irlandese: cosa si mette nel lunch box? Istruzioni della scuola: qualcosa di sano. Niente dolci, niente bibite zuccherate. Pane, formaggio, yogurt, frutta, verdura… Se vi state immaginando che i miei figli mangino cose sane vi fermo subito. Read More

Oltre il sogno: dal volo allo Spazio

Gli expat tendono a tornare in Italia una volta all’anno. Il nostro primo rientro familiare risale a poche settimane fa. Complici la Pasqua e le vacanze di fine trimestre siamo stati a Vicenza, il “campo base”, come lo definisco io, per una settimana. Il calendario era fitto di impegni: nonni, nonne, genitori, caffè, colazioni, pizze con gli amici, Pasqua, Pasquetta. In questo calendario io avevo segnato una casella a forma di cuoricino: portare il piccolo Astronauta a Schio, alla mostra “Oltre il sogno: dal volo allo Spazio”. Non so voi, ma io quest’anno vedo astronauti dappertutto. Che sia un segno del destino? Mostra Schio Oltre il sogno dal volo allo spazio

“Non esistono confini per uno sguardo rivolto in alto” (Leonardo da Vinci). “Qualunque cosa un uomo possa immaginare, altri uomini possono renderla reale” (Jules Verne).  Le emozioni sono iniziate fortissime appena entrati: gli spettatori venivano accolti dalla proiezione di uno spezzone di S’alza il vento, di Miyazaki (2013) e da citazioni sui sogni e sui sognatori. In meno di un minuto avevo letteralmente la pelle d’oca. Read More

Organizzare un compleanno al Leisurplex

Figlio Elfo ha compiuto sei anni. Siamo a Dublino da pochi mesi ma si è già fatto degli amici, alcuni parlano italiano e non ci sono problemi, altri parlano inglese ed è davvero molto buffo vedere come comunicano. Sono molto orgogliosa del mio bambino che la scorsa estate non voleva saperne di imparare i colori o i numeri in questa strana lingua. Tanto impegno valeva una bella festa di compleanno: l’ho organizzata al Leisurplex di Blanchardstown, Dublino 15.

May the force be with you cupcake

Come per il compleanno del figlio Nano, sono dovuta scendere a compromessi: non potendo organizzare una festa in casa ho cercato di mantenere il tema Star Wars il più possibile ma come vi raccontavo la scorsa settimana non sempre le migliori intenzioni sono sufficienti. Read More

15 marzo 2015. L’incidente

Non l’ho segnato nel calendario. Se potessi questa data la dimenticherei, se potessi mi dimenticherei della frattura al coccige che dopo un anno ancora mi tormenta: non riesco a stare seduta sul divano, o al cinema, senza ricordarmi. Ho scritto questa data almeno un centinaio di volte nell’ultimo anno, in un iter assicurativo che forse finalmente sta per concludersi. Un anno fa ho subito un incidente stradale. Ve lo racconto perché in questo blog parlo spesso da mamma e i miei bambini erano a bordo di questa auto. Questa non è una foto di repertorio, questa era la nostra auto.

Incidente con bambini Non voglio raccontarvi la dinamica nei dettagli, voglio raccontarvi come ci siamo salvati tutti. Perché la botta, lo vedete, è stata forte. Read More

Lo zoo di Dublino

Lo scorso fine settimana è stata mia ospite qui a Dublino la mia amica Valentina mammasfigata. Ci siamo conosciute online ma non perdiamo occasione di frequentarci offline perché abbiamo subito capito, dal primo istante, di avere molte cose in comune. Prima fra tutte, non tanto l’essere mamme, ma l’essere mamme di bambini un po’ nerd (nel senso più affettuoso del termine, perché ad entrambe i nerd piacciono moltissimo). Il mio itinerario per lei e il suo bambino di quattro anni comprendeva due tappe fondamentali: il Museo Naturalistico e lo zoo di Dublino.

Lo zoo di Dublino é all’interno di Phoenix Park, uno dei più grandi parchi europei. Siamo arrivati in bus, da Phoenix Park Gate la passeggiata è breve e in cinque minuti eravamo in coda alla biglietteria. Panini al burro di arachidi, biglietto famiglia, mappe per tutti e pronti via a guardare il panda rosso, che però dormiva, e i fenicotteri.  Read More