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Don’t waste your potential. Keep calm and carry on

Ieri avevo lasciato un messaggio sulla pagina Facebook “Mi pensate oggi alle 15? Se tutto va bene domani vi racconto perché”. Non è andata bene, di nuovo. Tutti mi hanno pensata e siete stati dolcissimi, ma per la seconda volta sono andata ad un appuntamento in cui mi aspettavo di firmare il contratto d’affitto del cupcake shop e per la seconda volta la mia penna è rimasta dov’era, nella borsa. Perché? Perché aprire un cupcake shop è complicato. Aprirlo dove voglio io, cioè in un negozio che non è predisposto per un’impresa alimentare, lo è ancora di più.

Andiamo con ordine così vi aggiorno un po’? Vi avevo lasciati dicendo che voglio aprire un cupcake shop. A che punto sono? Read More

I migliori cupcakes di Dublino . Dove trovarli e mangiarli

Ho deciso di scrivere questo post prima che sia troppo tardi. Prima che all’Ufficio Turismo di Dublino appendano la mia foto come bersaglio per le frecciette, per esempio. A volte mi immagino la scena, perché più di una persona che sia stata a Dublino dopo aver parlato con me mi ha detto “Sai Lisa, in effetti Dublino me la aspettavo più bella. Hai ragione”. Lo ammetto, mi sento in colpa.

Vi ho svelato quali sono i miei luoghi del cuore, ma non avevo ancora condiviso l’informazione più importante: dove mangiare i migliori cupcakes di Dublino. Ora che sono rientrata in Italia e che la risposta alla domanda non è più “nella mia cucina”, sono pronta a raccontarvi tutto. L’autunno e l’inverno possono essere lunghi e piovosi nell’Isola di Smeraldo, quindi se capitate a Dublino per un concerto o un fine settimana a base di Guinness infilatevi in una caffetteria e regalatevi una coccola. Read More

Batti il tacco tre volte, Dorothy, si torna a casa

Due mesi fa ho letto questo post su Medium, scritto da una blogger che ho avuto la fortuna di conoscere qui a Dublino, Veruska. Una frase aveva colpito il segno, una frase che mi tengo dentro da due mesi. Ho aspettato prima di dirlo a tutti, ho aspettato prima di scriverlo qui. “Non si è eroi quando si parte, non si è eroi se si resta, non lo si è se non si torna più o se si torna subito indietro. Si fanno semplicemente scelte.” La mia scelta due mesi fa era già fatta. La mia scelta è di rientrare in Italia, dove c’è una cucina lilla che mi aspetta, anche se una casa non ce l’ho. In Italia, dove voglio aprire un cupcake shop.

Negli ultimi tre anni ho traslocato tre volte. Ho cambiato città, casa, scuole, mobili materassi e cuscini. Io che mi portavo il cuscino in vacanza in campeggio, io che dormo male e mi sveglio di pessimo umore se il materasso non è più che comodo. Ho salutato, impacchettato e tutto, spacchettato tutto e ricominciato. Mia mamma scherzando dice che le sembro Vianne, la protagonista di Chocolat, sempre inquieta e pronta a partire indossando il mantello rosso.

Non sono stata bene a Dublino, ma non è colpa dell’Irlanda. Non è per il clima, non è per le case, non è per la lingua. È qualcosa che ho dentro, un sogno, un desiderio, un progetto che voglio realizzare in Italia e non qui. Ci sono alcune cose che lascerò qui e almeno tre che porterò con me. Read More

Otto mesi di scuola in Irlanda. Ecco com’è andata

La scuola di Elfo termina oggi. Nano è a casa già da lunedì, in questa estate irlandese che di estivo non ha proprio nulla se non le ore di luce: il sole sorge alle 5 e tramonta alle 22. Vi racconto come sono andati questi otto mesi e cosa ho imparato sulla scuola in Irlanda.

Elfo ha cominciato a frequentare un po’ in ritardo perché siamo arrivati qui a Dublino a fine ottobre. Avevamo inviato alcune domande di iscrizione a varie scuole della zona ma una sola ci aveva risposto e dopo un breve colloquio lui ha subito iniziato a frequentare le lezioni. Non sapeva dire che poche parole ed era convinto che “What’s your name?” fosse la frase giusta per chiedere di andare in bagno (momento tenerezza). Il preside ci aveva spiegato che moltissimi bambini arrivano a scuola senza parlare inglese e che non sarebbe stato un problema. Non lo è stato, in effetti. Read More

Il camioncino dei gelati. Mr Whippy

Era novembre, il sole tramontava presto e subito diventava così buio che quasi non si vedeva il giardino. Cercavo di prendere confidenza con la casa, con il quartiere, con Dublino. Tutti i giorni, alle sei, da qualsiasi stanza della casa, sentivo un jingle. Una strana suoneria del cellulare del vicino di casa? Ma solo alle sei e tutti tutti tutti i giorni? Ci ho messo settimane e stavo per dare di matto. Ho cominciato a chiedere “la senti anche tu vero?” perché non escludo mai la possibilità di essere definitamente impazzita.

Finalmente un giorno mi è venuto il dubbio che potesse essere un camioncino dei gelati. Ma con il buio? In pieno inverno? Alle sei di sera, all’ora di ora di cena?  Ho cominciato degli appostamenti. Insomma, voi cosa avreste fatto? Read More

La maglia azzurra. Sono orgogliosa di essere italiana?

Sono certa che avete capito che non amo vivere in Irlanda. Non mi sento expat, non ho tagliato il cordone ombelicale, non ho mai pensato che sarei stata qui per sempre. Allo stesso tempo sono figlia di un Veneto che spesso non mi appartiene: non parlo dialetto, non bevo vino, mi dicono che di veneto non ho nemmeno l’accento. Nonostante questo ho imparato ad amarlo: un Veneto di paesaggi, di colline verdi, di piazze, di ville, di musei, di imprese. Un Veneto in cui voglio tornare. Alle elementari sentivo parlare di Europa e per qualche strano e meraviglioso motivo sono cresciuta sentendomi più europea che italiana. Mio papà si aspettava che io stessi in piedi ascoltando l’Inno nazionale prima delle partite ma senza mai darmi un vero motivo per farlo, così ho imparato a sgattaiolare da qualche parte e a tornare in salotto solo a qualche minuto dall’inizio.

Sono sempre stata orgogliosa di essere nata a Vicenza perché amo la città che Palladio ha reso bellissima. Sono orgogliosa di avere frequentato l’università a Venezia perché la conosco in modo speciale, la amo ed è sempre un ottimo inizio di conversazione. Sopratutto se sei all’Estero. “Di dove sei?” “Italia. Vicino Venezia” “Ooohh”. Forse qui a Dublino ho cominciato ad essere orgogliosa anche di essere italiana. Read More

Il lunch box: cosa ci metto?

La mia routine del mattino prevede tre cose. Doccia, caffè, mettere nel tostapane i panini dei bambini. Sì perché già alla pre school del figlio Nano i bambini si portano la merenda da casa. Non la merenda come la facevamo noi alle elementari, con i cracker che si sbriciolavano nella cartella o il succo che si schiacciava sotto il peso del sussidiario e bagnava tutto (dai, non sarà successo solo a me, fate outing anche voi). La merenda nel lunch box.

Prima fase di vita irlandese, superata da mesi: procurarsi il lunch box. Ce ne sono di bellissimi on line vero? Noi però ne abbiamo preso uno economico al Dunnes Store, per vedere come funzionava la cosa, e per il figlio Elfo quello è rimasto. Verde e bianco, un po’ triste, ma mica dev’essere per forza bello come quello degli altri, giusto? Sì, ammetto che non mi piace, io lo volevo di design 😉 Al figlio Nano è andata un po’ meglio perché la maestra, montessoriana, un giorno mi ha chiesto di cambiarlo con qualcosa che lui riuscisse ad aprire da solo. Ho preso una scatolina al Lidl, non è particolarmente ermetica ma né panino né briciole sono mai usciti.

Seconda fase di vita irlandese: cosa si mette nel lunch box? Istruzioni della scuola: qualcosa di sano. Niente dolci, niente bibite zuccherate. Pane, formaggio, yogurt, frutta, verdura… Se vi state immaginando che i miei figli mangino cose sane vi fermo subito. Read More

Lo zoo di Dublino

Lo scorso fine settimana è stata mia ospite qui a Dublino la mia amica Valentina mammasfigata. Ci siamo conosciute online ma non perdiamo occasione di frequentarci offline perché abbiamo subito capito, dal primo istante, di avere molte cose in comune. Prima fra tutte, non tanto l’essere mamme, ma l’essere mamme di bambini un po’ nerd (nel senso più affettuoso del termine, perché ad entrambe i nerd piacciono moltissimo). Il mio itinerario per lei e il suo bambino di quattro anni comprendeva due tappe fondamentali: il Museo Naturalistico e lo zoo di Dublino.

Lo zoo di Dublino é all’interno di Phoenix Park, uno dei più grandi parchi europei. Siamo arrivati in bus, da Phoenix Park Gate la passeggiata è breve e in cinque minuti eravamo in coda alla biglietteria. Panini al burro di arachidi, biglietto famiglia, mappe per tutti e pronti via a guardare il panda rosso, che però dormiva, e i fenicotteri.  Read More

Pancake Day. Ricetta americana

Oggi è lo Shrove Tuesday, il martedì grasso. In Italia state probabilmente facendo colazioni a base di frittelle o bomboloni alla crema, qui in Irlanda invece è il Pancake DayPancake

Dopo che per settimane ho parlato solo di astronauti e di liste di cose da fare, vi meritate una ricetta. So che le aspettate, ma non amo pubblicare ricette. Non perché tema di condividerle, ma perché ho la fortuna di avere degli ottimi libri. Le ripeto fedelmente senza fare quasi mai modifiche. Per questo non le pubblico: le amo ma non mi appartengono. Se una ricetta non funziona non perdo tempo a modificarla: ne cerco un’altra. Read More

Lost Property. Non sai cosa ti perdi in Bus

La mia auto è rimasta in Italia, un po’ per scelta un po’ per semplicità. La scuola è 4 km da casa, quindi io e i bambini ci muoviamo in bus. Due bambini di tre e cinque anni, un po’ di confusione, due zainetti, gli ombrelli che a volte porto più che altro per loro, insomma è successo. Ma non una volta sola, bensì due volte. Abbiamo dimenticato lo zaino in bus. Entrambi gli zaini in effetti. Due zaini in meno di una settimana. Per lo zaino del grande sono entrata in crisi. Dentro c’erano il libro degli esercizi, appena ricevuto, e un libro della biblioteca scolastica. Niente panico, per gli oggetti smarriti la Dublin Bus mette a disposizione un servizio di Lost Property. Read More